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	<title>Legambiente Viterbo</title>
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	<description>Sito web Legambiente Provincia di Viterbo</description>
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		<title>Lo Sguardo selvaggio &#8211; cinema e natura</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 13:55:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lembo</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
  CAPRAROLA  2 &#8211; 19 giugno 2011
Teatro  Scuderie Farnese
La sesta edizione dello Sguardo Selvaggio si apre nel ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><strong><strong> </strong></strong></h2>
<h4 style="text-align: center;"><a href="http://www.legambienteviterbo.it/wp-content/uploads/2011/05/locandina_min1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-83" style="margin: 5px;" title="Lo Sguardo selvaggio 2011" src="http://www.legambienteviterbo.it/wp-content/uploads/2011/05/locandina_min1.jpg" alt="" width="196" height="350" /></a> <strong><strong> CAPRAROLA </strong></strong> 2 &#8211; 19 giugno 2011<br />
Teatro  Scuderie Farnese</h4>
<p>La sesta edizione dello Sguardo Selvaggio si apre nel mezzo di uno scenario internazionale quanto mai drammatico e complesso segnato negli ultimi mesi dalla catastrofe giapponese e dagli sconvolgimenti geopolitici dei paesi dell’area del Mediterraneo meridionale.<br />
Eventi epocali che ci restituiscono l’immagine di un pianeta in bilico, alle prese con questioni cruciali per il nostro futuro, di fronte alle quali la governance mondiale sembra incapace di dare risposte e indicare vie d’uscita.<br />
In un quadro così incerto e problematico dove si intrecciano crisi economica e crisi ambientale, politiche energetiche e gestione delle risorse naturali, nuove domande di democrazia e flussi migratori, tentiamo con fatica, ma anche con passione e speranza, di tracciare alcune rotte per orientarci e per capire.<br />
Il percorso che proponiamo si snoda dai grandi fiumi del Sudamerica alle metropoli e ai conventi del Medio Oriente, dalle baie giapponesi teatro ogni anno di una spietata caccia ai delfini fino ai pozzi di petrolio della California dove ebbe inizio l’era dei combustibili fossili, per giungere infine nel magico Meridione d’Italia, miracolosamente scampato all’omologazione, e nei comuni virtuosi del nostro paese, dove efficienza, modernità e tradizione riescono a convivere sapientemente.</p>
<p>Sguardi diversi, lucidi e appassionati, avventurosi e scientifici sui rischi che corriamo (la dipendenza dal petrolio, la privatizzazione dell’acqua, lo smaltimento dei rifiuti, la perdita di biodiversità, il cieco fanatismo religioso), ma anche capaci di una visione poetica sui cicli della vita e della natura.</p>
<p>Una “visione” che può guidarci nelle scelte molto concrete che siamo chiamati a fare in queste settimane: i beni pubblici (l’acqua innanzitutto) devono essere sottratti al dominio del profitto e il futuro energetico, superata l’era dei combustibili fossili e dell’inganno nucleare, deve essere garantito dal risparmio, l’efficienza e le fonti rinnovabili.</p>
<p><strong>PROGRAMMA</strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;">giovedì 2 giugno ore 20.30</span><strong><br />
LE QUATTRO VOLTE</strong><br />
un film di <strong>Michelangelo Frammartino</strong><em><br />
anno di produzione 2010 &#8211; nazione Italia/Germania/Svizzera -  durata 88’</em><br />
Un paese calabrese abbarbicato su alte colline da cui si scorge il mar Ionio in lontananza, un posto dove il tempo sembra essersi fermato, dove le pietre hanno il potere di cambiare gli eventi e le capre si soffermano a contemplare il cielo&#8230; Una visione poetica sui cicli della vita e della natura, sulle tradizioni dimenticate di un luogo senza tempo. Un film di fantascienza senza effetti speciali, che accompagna lo spettatore in un mondo sconosciuto e magico, alla scoperta del segreto di quattro vite misteriosamente intrecciate l’una nell’altra.<em><br />
Presentato al Festival di Cannes 2011</em></p>
<p><span style="color: #ff0000;">venerdì 3 giugno ore 20.30</span><strong><br />
CITTA’ SLOW</strong><br />
un docufilm di <strong>Piero Cannizzaro</strong><em><br />
anno di produzione 2010 &#8211; nazione Italia -  durata 120’</em><br />
Orvieto, Pollica, Brà, Cisternino, Levanto, Greve in Chianti, Massa Marittima, Amelia: un viaggio del regista Piero Cannizzaro in alcune tra le più significative città che hanno aderito al movimento internazionale Città Slow, dove il tempo è a misura d’uomo e dove è ancora possibile riconoscere il lento, benefico succedersi delle stagioni. Il ritratto di <em>un’Italia migliore</em>, ricca di piazze, teatri, botteghe, caffè, ristoranti; luoghi dello spirito, dove è ancora possibile apprezzare la genuinità dei prodotti, rispettosi del gusto e della salute, della solidarietà e della  spontaneità del vivere insieme. Un appassionato ritratto dedicato ad Angelo Vassallo il sindaco-pescatore tragicamente ucciso il 5 settembre 2010.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">sabato 4 giugno ore 20.30</span><strong><br />
LIFE FOR SAIL</strong><br />
un documentario di <strong>Yorgos Avgeropoulos</strong><em><br />
anno di produzione 2010 &#8211; nazione Grecia &#8211; durata 61’</em><br />
Cosa accadrebbe se le intere riserve idriche del pianeta appartenessero ad aziende private? Nascerebbe un vero e proprio mercato dell’acqua in cui, come nel caso del petrolio, poche persone avrebbero la possibilità di dettare un prezzo, oltre che di accumulare enormi profitti?In Cile questo già accade. Un bene primario, libero e fondamentale diventa così un lusso che non tutti si possono permettere. E anche nel deserto di Atacama, uno dei luoghi più aridi della Terra, il fiume più importante della zona appartiene alle industrie minerarie che ne utilizzano l’acqua per estrarre il rame, compromettendo così l’esistenza di tanti indios e nativi.<em><br />
Premio al miglior documentario internazionale al Festival Cinemambiente di Torino 2010</em></p>
<p><span style="color: #ff0000;"> giovedì 9 giugno ore 20.30</span><strong><br />
LA VIA DEL PETROLIO</strong><br />
un film documentario di <strong>Bernardo Bertolucci</strong><em><br />
anno di produzione 1967 &#8211; nazione Italia &#8211; durata 135’</em><br />
Mai uscito in sala, programmato dalla Rai nel 1967, <em>La via del petrolio</em> &#8211; commissionato per Eni da Enrico Mattei che aveva intuito il ruolo del cinema nella narrazione dell’epopea umana &#8211; custodisce le prime e uniche immagini documentarie di Bernardo Bertolucci.<br />
Il viaggio dell’oro nero, croce e delizia dello sviluppo moderno, in tre tappe, dalle origini nel ventre della terra di Persia fino al trasporto nell’oleodotto che unisce Genova alla Baviera. Un ritratto epico e appassionatamente cinefilo dell’Italia del boom.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">venerdì 10 giugno ore 20.30</span><strong><br />
STRADE D’ACQUA</strong><br />
un film documentario di <strong>Augusto Contento</strong><em><br />
anno di produzione 2009 &#8211; nazione Francia/Italia/Brasile &#8211; durata 115’</em>Le “strade d’acqua” sono talvolta le uniche vie percorribili nella foresta dell’Amazzonia. Anche per gli abitanti del luogo, vivere il fiume vuol dire percorrerlo e preservarlo dai danni ambientali che la deforestazione sta causando. A parlare sono una maestra, un’archeologa, un geografo, un ambientalista. Raccontano la loro vita, che va a tempo della corrente: è la natura, infatti, a determinare la psicologia di questi popoli per cui la vera ricchezza è l’acqua… Un viaggio intervallato da riprese di vita sulla barca, al porto, tra la gente che lavora e che si muove e accompagnato dalle composizioni originali del musicista jazz Ken Vandermark.<em>Presentato al Festival Internazionale del Film di Roma 2009</em></p>
<p><span style="color: #ff0000;">sabato 11 giugno ore 20.30</span><strong><br />
IL PETROLIERE</strong><br />
un film di <strong>Paul Thomas Anderson</strong><em><br />
anno di produzione 2007 &#8211; nazione USA &#8211; durata 152’</em><br />
All’inizio del XX secolo il cercatore di petrolio Daniel Plainview giunge in una piccola cittadina della California nel cui sottosuolo sono presenti vastissimi giacimenti di oro nero.Mentre Plainview diviene sempre più ricco grazie alle trivellazioni, la città ne soffre, e lo stesso Daniel diviene vittima dell&#8217;avidità al punto di rovinare il rapporto con il suo unico figlio…<em><br />
ll Petroliere</em> è un film fatto di bitume, di corpi che diventano tutt&#8217;uno con la terra e l&#8217;oro nero che la intride. Corpi pronti ad essere spezzati e anche dilaniati nella ricerca di un possesso avido quanto amorale e ci offre una  lettura &#8216;fisica&#8217; sulle origini di una specie ben definita di capitalismo, quella che crea profitti enormi grazie allo sfruttamento delle viscere della Terra.<em><br />
Premio Oscar 2007 miglior attore a Daniel Day-Lewis</em></p>
<p><span style="color: #ff0000;">giovedì 16 giugno ore 20.30</span><strong><br />
GARBAGE DREAMS</strong><br />
un documentario di <strong>Mai Iskander</strong><em><br />
anno di produzione 2009 &#8211; nazione USA &#8211; durata 79’</em><br />
Il Cairo, la più grande città africana con una popolazione di diciotto milioni di persone, non ha un servizio di raccolta di rifiuti. Per questo gli abitanti della metropoli si servono degli <em>Zaballeen</em> che raccolgono circa tre tonnellate di materiale di scarto al giorno e vivono in una bidonville di rifiuti che rappresenta una delle più grandi realtà legata al riciclo. Quando nel 2005 Mai Iskander si è trovata di fronte a questo mondo ha cominciato a filmare alcuni ragazzi appartenenti a questa comunità, documentando la loro vita, i loro sogni e le loro speranze e  affrontando un tema (come lo smaltimento dei rifiuti) di drammatica attualità.<em><br />
Presentato al Festival Cinemambiente di Torino 2010</em></p>
<p><span style="color: #ff0000;"> venerdì 17 giugno ore 20.30</span><strong><br />
UOMINI DI DIO</strong><br />
un film di <strong>Xavier Beauvois</strong><em><br />
anno di produzione 2010 &#8211; nazione Francia &#8211; durata 120’<br />
</em>Un monastero in mezzo alle montagne algerine negli anni Novanta&#8230; Otto monaci cistercensi francesi vivono in perfetta armonia con i loro fratelli musulmani. Progressivamente la situazione cambia. La violenza e il terrore integralista si propagano nella regione. Nonostante l&#8217;incombente minaccia che li circonda, i monaci decidono di restare al loro posto, costi quel che costi.<em><br />
Presentato in concorso al Festival di Cannes 2010</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;">sabato 18 giugno ore 20.30</span><strong><br />
THE COVE</strong><br />
un documentario di <strong>Louie Psihoyos</strong><em><br />
anno di produzione 2009 &#8211; nazione USA &#8211; durata 87&#8242;</em>§Tajii è una piccola località sulle coste giapponesi. Tristemente celebre per l’annuale pesca al delfino, è qui che già nel Seicento è nata la moderna caccia alla balena. Ma il luogo sembra nascondere orrori ancora più sconvolgenti… Un gruppo scelto di attivisti e filmmakers guidato da Richard O’Barry ha così deciso di organizzare una vera e propria missione impossibile, con il compito di portare alla luce le atrocità legate al massacro dei delfini che ha comportato cinque anni di ricerche nella massima segretezza, oltre all’uso delle tecnologie più all’avanguardia.<em>Premio Oscar 2010 per il migliore documentario</em></p>
<p><span style="color: #ff0000;">domenica 19 giugno ore 17.30</span><strong><br />
L’INCREDIBILE VIAGGIO DELLA TARTARUGA</strong><br />
un film di <strong>Nick Stringer</strong><em><br />
anno di produzione 2009 &#8211; nazione Gran Bretagna &#8211; durata 80&#8242;</em><br />
Una piccola tartaruga marina segue la via dei suoi antenati lungo uno dei più straordinari viaggi del mondo naturale. Nata su una spiaggia della Florida, segue la Corrente del Golfo fino ai ghiacci del nord e nuota attraverso l&#8217;Atlantico del Nord, fino all&#8217;Africa, per poi fare ritorno alla spiaggia su cui è nata a deporre le proprie uova. Lungo il tragitto, non mancano le scoperte e le difficoltà: solo una tartaruga marina su mille riesce a sopravvivere a questo incredibile viaggio.<em><br />
Presentato al Festival Internazionale del Film di Roma 2009</em></p>
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		<title>LAGO DI VICO</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 19:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lembo</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[
Tempi lunghi per la bonifica della Chemical City
 
Alla vigilia della Seconda guerra mondiale gli strateghi militari del  regime ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.legambienteviterbo.it/wp-content/uploads/2011/03/goletta1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-66" style="margin: 5px;" title="goletta" src="http://www.legambienteviterbo.it/wp-content/uploads/2011/03/goletta1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><br />
Tempi lunghi per la bonifica della Chemical City</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Alla vigilia della Seconda guerra mondiale gli strateghi militari del  regime fascista concentrarono le ricerche sulla produzione di ordigni a  caricamento speciale in un luogo segreto a pochi chilometri da Roma.<br />
Nascosta dai faggi secolari della Tuscia nacque così la Chemical City  (così la chiamavano i documenti dell’intelligence inglese), una sorta di  campus progettato per ospitare  laboratori di ricerca, linee di  produzione e stoccaggio e perfino gli alloggi per trecento scienziati.<br />
Lo scoppio del conflitto impedì di completare il progetto iniziale, ma  nonostante ciò diverse migliaia di tonnellate  di iprite, fosgene e gas  asfissianti furono prodotte e assemblate nei capannoni e nei sotterranei  che attraversavano la splendida faggeta e si spingevano fino alle rive  del lago.<br />
Nella prima bonifica avviata nel 1996 furono  rinvenute nel terreno, a  pochi metri di profondità 60 cisterne di fosgene, ciascuna lunga quattro  metri; tutte in pessime condizioni, con evidenti lesioni e tracce di  ruggine. Nella totale segretezza si cominciò a svuotarle sul posto: il  liquido assassino veniva pompato dalle ogive, trasferito in nuovi bidoni  e inviato a Civitavecchia, il centro nazionale di bonifica e  stoccaggio.<br />
Ma durante queste delicatissime operazioni una nube si fosgene si liberò  nell’aria intossicando gravemente un malcapitato ciclista e svelando a  tutta la popolazione, fino ad allora ignara, la dimensione del problema.</p>
<p>Intensa fu la mobilitazione di Legambiente, delle associazioni  ambientaliste, degli enti locali che reclamarono a gran voce il diritto  ad essere informati. Negli anni successi le autorità militari hanno più  volte affermato che le operazioni di bonifica si sono concluse nel 2000,  ma recenti indagini condotte dall’Arpa sui sedimenti del lago hanno  evidenziato in alcuni punti concentrazioni di arsenico e altri metalli  pesanti anche trenta volte superiori alla soglia di contaminazione.</p>
<p>In seguito al clamore suscitato da questi rapporti, le stesse  autorità militari hanno avviato un piano di caratterizzazione  all’interno del sito e nel marzo del 2010 hanno diffuso i risultati di  questa indagine: “masse anomale interrate” sono state individuate a vari  metri di profondità e alcuni campioni di terreno risultavano  contaminati da alte concentrazioni di arsenico.<br />
Nelle settimane successive dopo una mobilitazione molto partecipata  culminata con un presidio davanti al centro chimico, i vertici militari  hanno pubblicamente annunciato un nuovo definitivo intervento di  bonifica da avviarsi nei primi mesi del 2011.<br />
In questi giorni apprendiamo che così non sarà, e la splendido  territorio della Valle di Vico, già profondamente provato da  un’emergenza che si trascina da troppi anni, dovrà aspettare ancora.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>SPIAGGE PULITE AL LAGO DI VICO &#8211; comunicato stampa</title>
		<link>http://www.legambienteviterbo.it/2010/05/spiagge-pulite-al-lago-di-vico-comunicato-stampa/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 18:06:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[Da circa 20 anni, adulti, bambini, associazioni di volontariato e istituzioni si danno appuntamento lungo i litorali della nostra penisola ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da circa 20 anni, adulti, bambini, associazioni di volontariato e istituzioni si danno appuntamento lungo i litorali della nostra penisola muniti di sacchetti di plastica, guanti da lavoro e ramazze, dando vita ad una delle più belle e significative espressioni d’amore e responsabilità nei confronti del mare, dei laghi e di chi li vive: una passeggiata lungo le coste per raccogliere buste, bottiglie e contenitori di plastica, pezzi di polistirolo e tutto quanto viene abbandonato senza cura e rispetto.</p>
<p>Il Circolo Legambiente Lago di Vico,  il Coordinamento provinciale di Viterbo e numerose associazioni di Caprarola, Ronciglione e Viterbo daranno vita quest’anno ad una edizione speciale di Spiagge pulite, nella quale, oltre alla tradizionale pulizia del litorale, si porrà l’accento sulle gravi emergenze ambientali che investono il nostro lago.</p>
<p><a href="http://www.legambienteviterbo.it/wp-content/uploads/2010/05/spvico.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-55" title="spvico" src="http://www.legambienteviterbo.it/wp-content/uploads/2010/05/spvico.jpg" alt="" width="543" height="154" /></a></p>
<p>Ci troveremo, con tutti i volontari che vorranno partecipare a questa giornata di sensibilizzazione e mobilitazione, <strong>domenica 30 maggio alle 9.30</strong> nel parcheggio del <strong>ristorante Riva Fiorita</strong>, dove verranno distribuiti i materiali per la raccolta dei rifiuti.</p>
<p>La pulizia della spiaggia e dei boschi circostanti si concluderà intorno alle 12.00, di fronte al ristorante l’Airone, nel parcheggio antistante l’ingresso del <strong>Centro chimico militare</strong>, dove sarà allestito un gazebo con materiali informativi e dove daremo vita ad una serie di iniziative per chiedere a tutte le istituzioni interventi urgenti per contrastare l’emergenza “alga rossa” e per dare immediato avvio agli interventi di bonifica del sito militare.</p>
<p>Durante il percorso tra il ristorante Riva fiorita e il Centro chimico, i gruppi di volontari raccoglieranno anche dei sacchetti di terra sui quali verrà scritto “Terra da bonificare” che  saranno consegnati da una delegazione al Centro Tecnico Logistico Interforze di Civitavecchia e alla Regione Lazio; un gesto altamente simbolico con il quale vogliamo sottolineare la necessità di trovare soluzioni rapide ad un gravissimo problema che si prolunga da troppi anni.</p>
<p>L’augurio è che si apra una nuova stagione, che, con il contributo di tutti (autorità militari, enti locali, associazioni di categoria, ambientalisti) restituisca allo splendido territorio della valle  di Vico un futuro di speranza, sviluppo e tutela dell’ambiente.</p>
<p>La giornata di volontariato ambientale si concluderà intorno alle 13.00 con gli interventi teatrali dell’attrice Francesca Spurio, i laboratori di animazione per bambini realizzati dai Trampolieri del lago di Vico e la tradizionale foto di gruppo.</p>
<p>L’iniziativa si svolge in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Ronciglione che provvederà alla raccolta dei rifiuti raccolti, la Riserva Naturale Lago di Vico e la Prociv-Arci Monti Cimini di Ronciglione che garantirà il regolare svolgimento del traffico.</p>
<p>Spiagge pulite al Lago di Vico è promossa da:</p>
<p><strong>Circolo Legambiente Lago di Vico e Coordinamento provinciale di Viterbo, Accademia Kronos, AGER (Associazione Genitori Ronciglione), Associazione 1728,  Comitato provinciale AICS, ADUC Ronciglione, Ass. RonciglioneViva, Ass. Grandangolo, Comitato per l’acqua potabile, Tribunale diritti del malato, Ass. I Pirati, I Trampolieri del lago di Vico, Gruppo Scout Viterbo IV.</strong></p>
<p><strong>Fabrizio Giometti</strong> &#8211;   <strong>Circolo Legambiente lago di Vico</strong><br />
info: Fabrizio Giometti 333 9600474 -  giometti@fastwebnet.it</p>
<div><strong> </strong></div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		</item>
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		<title>Flash Mob di Legambiente a Via del Corso a Roma</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 14:38:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.legambienteviterbo.it/?p=34</guid>
		<description><![CDATA[Comunicato stampa
L’associazione dà il via alla settimana di festeggiamenti per i suoi 30 anni
Una coreografia istantanea per dire Buon compleanno ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunicato stampa</p>
<p><strong>L’associazione dà il via alla settimana di festeggiamenti per i suoi 30 anni</strong></p>
<p>Una coreografia istantanea per dire Buon compleanno Legambiente! E’ quella che i volontari dell’associazione hanno realizzato ieri a Roma in via del Corso per inaugurare la settimana di festeggiamenti per i 30 anni di Legambiente (guarda il video su  <a href="http://www.youtube.com/watch?v=cXi_TEiqOh0">http://www.youtube.com/watch?v=cXi_TEiqOh0</a> ).</p>
<p>Il<strong> 20 maggio</strong> infatti ricorre<strong> il trentennale dell’associazione</strong> ambientalista che dal 1980 si batte per la salvaguardia dell’ambiente ma anche per il benessere e la salute dei cittadini, realizzando campagne d’informazione sui temi ambientali e azioni di denuncia contro le aggressioni al territorio, lo sfruttamento indiscriminato delle risorse e l’inquinamento. Con la <em> </em><em>breve mobilitazione (<strong>flash mob</strong>) gli attivisti di Legambiente hanno dunque invitato tutti a festeggiare con loro questo importante traguardo e a sostenere la loro azione devolvendo il 5Xmille con la prossima dichiarazione dei redditi. La settimana proseguirà con diverse iniziative che culmineranno a Roma venerdì 21 con il </em><em><strong>convegno Participio futuro &#8211; da trent’anni per continuare a cambiare</strong></em><em> dalle </em>ore 9.00 alla Sala Alberto Sordi, Vicolo del Puttarello 25 Area Archeologica La città dell’acqua (Fontana di Trevi) e la sera con la <strong><em>Festa di Buon Compleanno</em></strong> al Caffè Letterario a Via Ostiense, 95 con musica dal vivo e cibo biologico. Per conoscere tutti gli appuntamenti iscriviti su Facebook al gruppo del trentennale <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=120444667982802">Legambiente &#8211; WWWork in progress 3.0</a> oppure vai su  <a href="http://www.legambiente.it/">www.legambiente.it</a></p>
<p> L’Ufficio stampa Legambiente</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Presentazione del volume &#8220;Veleni di Stato&#8221;</title>
		<link>http://www.legambienteviterbo.it/2010/05/presentazione-del-volume-veleni-di-stato/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 13:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[IL CIRCOLO LEGAMBIENTE LAGO DI VICO
presenta il libro
VELENI DI STATO
di
GIANLUCA DI FEO
Che fine hanno fatto le armi chimiche e batteriologiche ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_20" class="wp-caption alignleft" style="width: 140px"><a href="http://www.legambienteviterbo.it/wp-content/uploads/2010/05/veleni1.jpg"><img class="size-full wp-image-20" title="Veleni di Stato" src="http://www.legambienteviterbo.it/wp-content/uploads/2010/05/veleni1.jpg" alt="Veleni di Stato" width="130" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Veleni di Stato</p></div>
<p>IL CIRCOLO LEGAMBIENTE LAGO DI VICO</p>
<p>presenta il libro</p>
<p>VELENI DI STATO<br />
di<br />
GIANLUCA DI FEO</p>
<p>Che fine hanno fatto le armi chimiche e batteriologiche sperimentate nei laboratori del Duce? Cosa si produceva nella “Chemical City” di Ronciglione, una delle più segrete fabbriche di morte del regime?<br />
Attraverso documenti inediti e secretati provenienti dagli archivi militari americani, inglesi e tedeschi, Di Feo compie un viaggio nell’abisso più nero della nostra storia. Una storia, che a decenni di distanza, ci lascia una pesante eredità da affrontare e risolvere.<br />
Ne discutono:</p>
<p>GIANLUCA DI FEO<br />
Giornalista. Da vent’anni, prima al “Corriere della Sera” e ora all’“Espresso”, si occupa di criminalità organizzata, corruzione, traffico di armi e servizi segreti.</p>
<p>ENRICO MEZZETTI<br />
Avvocato, difensore di una vittima del fosgene</p>
<p>GIUSEPPE NASCETTI<br />
Professore Dipartimento Ecologia e Sviluppo Economico Sostenibile dell’Università della Tuscia</p>
<p>Introduce e coordina<br />
FABRIZIO GIOMETTI<br />
Presidente Circolo Legambiente Lago di Vico</p>
<p>giovedì 13 maggio . ore 17.30</p>
<p>Caprarola &#8211; Scuderie Palazzo Farnese</p>
<p>Hanno assicurato la loro partecipazione gli amministratori locali dei Comuni di Ronciglione, Caprarola, Corchiano e della Provincia di Viterbo</p>
<p>info: 333 9600474<br />
giometti@fastwebnet.it</p>
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		<title>Lo Sguardo selvaggio &#8211; cinema e natura</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 11:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prende il via la  quinta edizione di &#8220;Lo Sguardo selvaggio &#8211; cinema e natura&#8221; che quest&#8217;anno pone al centro della ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_15" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.legambienteviterbo.it/wp-content/uploads/2010/05/locandina.jpg"><img class="size-full wp-image-15 " title="locandina Lo sguardo selvaggio 2010" src="http://www.legambienteviterbo.it/wp-content/uploads/2010/05/locandina.jpg" alt="locandina Lo sguardo selvaggio 2010" width="200" height="292" /></a><p class="wp-caption-text">locandina Lo sguardo selvaggio 2010</p></div>
<p style="text-align: left;">Prende il via la  quinta edizione di &#8220;<strong>Lo Sguardo selvaggio &#8211; cinema e natura</strong>&#8221; che quest&#8217;anno pone al centro della riflessione le risorse  naturali, l&#8217;acqua, la terra, il cibo e il diritto dei popoli alla sovranità  alimentare,  ma anche i drammatici  temi dell&#8217;immigrazione clandestina e della difficile costruzione di una società  multietnica.</p>
<p style="text-align: left;">Il  primo film in programmazione è <em>Per amore dell&#8217;acqua,</em> di seguito una  breve sinossi del film:</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>6 Maggio &#8211; Per amore dell’acqua (Flow) </strong>un film di <strong>Salina Irina</strong></p>
<p>anno di produzione 2008 &#8211; nazione  USA &#8211; durata 84’</p>
<p>Il nostro pianeta ha preservato,  utilizzato, riciclato, purificato acqua per milioni di anni Poi siamo arrivati  noi e negli ultimi cinquant’anni, sporcando e rendendo inutilizzabili ogni  giorno miliardi di metri cubi d’acqua, siamo riusciti ad avvelenare le falde,  uccidere i fiumi, inaridire il mare.<br />
Manca l’acqua, mancherà sempre di più.  I cartelli mondiali dell’acqua chiedono la privatizzazione globale delle risorse  idriche, gli attivisti lottano contro le multinazionali e uno studio delle  Nazioni Unite afferma che “<em>meno della  metà di quanto il mondo spende per comprare acqua in bottiglia basterebbe per  dare acqua pulita a tutta l’umanità</em>”.</p>
<p><em>Presentato al Festival  Internazionale del Film di Roma 2008</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>La proiezione si  terrà presso il teatro delle Scuderie Farnese di Caprarola alle 21.00,  inoltre i frequentatori di facebook possono vedere tutti i trailer dei film  programmati entrando nel gruppo &#8220;Lo Sguardo selvaggio&#8221;</p>
<p>Vi aspettiamo  numerosi<br />
Fabrizio Giometti &#8211;  Legambiente Lago di Vico</p>
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